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Acido folico in gravidanza: quando e quanto assumerne

A cosa serve l'acido folico in gravidanza, quando iniziare ad assumerlo, quanti mcg al giorno e quali altre vitamine sono importanti nelle prime settimane.

Il team di Mama Ai

Aggiornato 23 giugno 2026 9 min di lettura
Acido folico in gravidanza: quando e quanto assumerne

Se stai programmando una gravidanza o hai appena scoperto di aspettare un bambino, c'è un integratore da cui conviene partire prima di tutti gli altri: l'acido folico. È la forma sintetica della vitamina B9 (il folato) ed è proprio quella che riduce il rischio di gravi malformazioni congenite nel bambino. Secondo OMS, CDC e NHS, l'assunzione regolare di acido folico prima e nelle prime settimane di gravidanza riduce di circa il 50–70% la probabilità di difetti del tubo neurale (gravi malformazioni dello sviluppo del cervello e del midollo spinale, come la spina bifida).

Vediamo con ordine: a cosa serve l'acido folico in gravidanza, quando iniziare ad assumerlo e quanti mcg al giorno servono, qual è la differenza tra folato e acido folico, quali alimenti sono ricchi di folato e quali altre vitamine in gravidanza sono importanti nelle prime settimane. È un contenuto pensato per una comprensione generale: lo schema preciso va sempre concordato con il medico.

A cosa serve l'acido folico in gravidanza

Il folato partecipa alla divisione cellulare e alla costruzione del DNA. Nelle primissime settimane, quando nell'embrione si forma il tubo neurale — la base del futuro cervello e del midollo spinale — le cellule si dividono in modo particolarmente rapido e il fabbisogno di folato aumenta bruscamente.

L'aspetto fondamentale qui è il tempismo. Il tubo neurale si chiude completamente intorno al 28° giorno dopo il concepimento, cioè verso la fine della 5ª–6ª settimana di gestazione. In altre parole, nel momento in cui molte donne vedono appena due lineette sul test, la fase chiave è già quasi conclusa. Per questo la riserva di folato deve essere presente nell'organismo già prima dell'inizio della gravidanza, e non comparire dopo.

Un livello adeguato di folato è associato non solo alla riduzione del rischio di difetti del tubo neurale, ma anche a una minore probabilità di alcune altre malformazioni (per esempio la labiopalatoschisi) e, secondo una parte degli studi, di parto pretermine. Non è una garanzia — nessun integratore elimina del tutto il rischio — ma è una delle misure di prevenzione più documentate e semplici.

Quando iniziare a prendere l'acido folico

L'ideale è iniziare almeno 1 mese prima del concepimento e proseguire per tutto il primo trimestre (le prime 12 settimane). Molte organizzazioni, tra cui i CDC, consigliano alle donne in età fertile che non escludono una gravidanza di assumere l'acido folico in modo continuativo, perché circa la metà delle gravidanze non è programmata e il tubo neurale si forma prima che la donna sappia di essere incinta.

Se ti stai preparando in modo mirato al concepimento, ha senso inserire l'acido folico nello stesso elenco del monitoraggio del ciclo. Per capire in quali giorni è più alta la probabilità di concepire può esserti utile l'articolo sui sintomi dell'ovulazione e i giorni fertili, mentre quando ci sono motivi per sospettare una gravidanza c'è il contenuto su quando fare il test di gravidanza per un risultato attendibile.

E se ho iniziato a prendere l'acido folico solo dopo aver scoperto di essere incinta?

Iniziare non è mai troppo tardi, e il beneficio dell'assunzione si mantiene per tutto il primo trimestre: quindi inizia subito, senz'altro. È vero che la finestra ideale per prevenire i difetti del tubo neurale sono le prime settimane, che spesso passano prima di un test positivo. Ma questo non è un motivo per colpevolizzarti: basta iniziare l'assunzione adesso e parlarne con il medico. I primi sintomi di gravidanza prima del ritardo sono diversi per ognuna, e molte donne scoprono la notizia non subito: è una situazione molto comune, non un errore.

Cosa fare se dimentico di prendere la compressa?

Un solo giorno saltato non azzera tutto il beneficio. Continua semplicemente ad assumere l'integratore come al solito il giorno dopo: non serve "raddoppiare" la dose per compensare la dimenticanza. Associare l'assunzione a un rituale quotidiano (lavarsi i denti, la colazione) aiuta a non dimenticarsene.

Folic acid supplement tablets in a weekly pill organizer beside a glass of water

Quanto acido folico serve al giorno

La dose preventiva standard per la maggior parte delle donne, in fase di programmazione e nel primo trimestre, è di 400 mcg (0,4 mg) al giorno. È la raccomandazione di OMS, CDC, NHS e ACOG. Spesso questa dose viene consigliata all'interno di un integratore multivitaminico per la gravidanza, ma va bene anche come compressa di solo acido folico.

Ad alcuni gruppi di donne il medico può prescrivere una dose più alta, fino a 4000 mcg (4–5 mg) al giorno. Una dose del genere è raccomandata solo sotto controllo medico e di solito a chi ha un rischio più elevato di difetti del tubo neurale, per esempio:

  • una precedente gravidanza con difetto del tubo neurale nel bambino;
  • un difetto del tubo neurale nella donna stessa o nel padre del bambino;
  • diabete;
  • assunzione di alcuni farmaci antiepilettici;
  • obesità e una serie di altre condizioni.

Importante: non prescriverti da sola una dose alta. I 4–5 mg non sono più una scelta "per sicurezza", ma una decisione medica a sé stante. Se hai uno qualsiasi dei fattori di rischio, parla del dosaggio con il medico prima del concepimento.

E troppo acido folico fa male?

Per la maggior parte delle donne i 400 mcg standard sono del tutto sicuri. Il limite massimo tollerabile per gli adulti indicato dagli enti regolatori è di circa 1000 mcg (1 mg) al giorno da integratori (il folato proveniente dagli alimenti comuni non rientra in questo limite). Dosi superiori si prescrivono solo su indicazione e sotto controllo medico. Il principale rischio pratico di un eccesso di acido folico sintetico è che può "mascherare" una carenza di vitamina B12: per questo, in fase di programmazione della gravidanza, il medico a volte valuta anche il livello di B12.

Folato e acido folico: qual è la differenza

Questi termini si usano spesso come sinonimi, ma tra loro c'è una sfumatura:

  • Folato: è la forma naturale della vitamina B9, presente negli alimenti (verdure a foglia, legumi, fegato).
  • Acido folico: è la forma sintetica e stabile, con cui si arricchiscono alimenti e integratori. Si assorbe bene ed è proprio quella studiata nei grandi studi sulla prevenzione delle malformazioni.
  • Metilfolato (5-MTHF): è la forma "attiva", pronta per essere utilizzata dall'organismo; si trova in alcuni integratori.

A volte si sente parlare del gene MTHFR: in alcune persone l'enzima che trasforma l'acido folico nella forma attiva lavora un po' più lentamente. Nella pratica, per la grande maggioranza delle donne questo non è un motivo per rinunciare al normale acido folico — la dose standard è sufficiente, e le raccomandazioni ufficiali non sostengono lo screening di massa per l'MTHFR. Se hai preoccupazioni particolari, la forma dell'integratore (acido folico o metilfolato) si può discutere con il medico, ma non c'è motivo di farsi prendere dal panico.

Alimenti ricchi di folato

L'alimentazione è un supporto importante, ma non sostituisce l'integratore: ottenere il livello di folato necessario solo dal cibo nei tempi giusti è difficile, e l'acido folico sintetico si assorbe meglio del folato alimentare. Il consiglio quindi è uno solo: sia una dieta equilibrata sia l'integratore. Buone fonti di folato sono:

  • verdure a foglia verde scuro: spinaci, rucola, lattuga, broccoli;
  • legumi: lenticchie, ceci, fagioli, piselli;
  • asparagi, cavoletti di Bruxelles, avocado;
  • agrumi (arance) e il loro succo;
  • uova, frutta secca e semi;
  • alimenti fortificati: alcuni cereali e pane con aggiunta di acido folico.

Per conservare il folato è meglio cuocere le verdure poco a lungo: si degrada con la cottura prolungata.

Folate-rich foods including spinach, broccoli, lentils, chickpeas, avocado and oranges

Se mi alimento bene, mi serve comunque l'integratore?

Sì. Anche con un'alimentazione ottima, le raccomandazioni ufficiali consigliano di assumere l'acido folico come integratore in fase di programmazione e nel primo trimestre. La questione riguarda sia la dose, sia l'assorbimento, sia i tempi: la riserva serve in anticipo e in modo costante. Il cibo integra l'integratore, ma non lo sostituisce.

Quali altre vitamine sono importanti in gravidanza

L'acido folico è il fulcro della preparazione alla gravidanza, ma non è l'unico nutriente importante. Molte donne lo assumono all'interno di un integratore multivitaminico per la gravidanza. In breve, gli altri elementi chiave (la scelta e le dosi solo con il medico):

  • Iodio. Serve allo sviluppo del cervello e della tiroide del bambino. L'OMS raccomanda un apporto adeguato di iodio in fase di programmazione e in gravidanza; molti integratori lo contengono già.
  • Ferro. Sostiene l'aumento del volume del sangue e previene l'anemia. Il fabbisogno di ferro in gravidanza cresce; se ti serve un'integrazione di ferro lo stabilisce il medico in base agli esami, non "a occhio".
  • Vitamina D. È importante per le ossa e l'immunità della mamma e del bambino; la carenza è diffusa, soprattutto d'inverno. La dose di solito viene scelta in modo individuale.
  • Omega-3 (DHA). Acidi grassi per lo sviluppo del cervello e della vista del bambino. Si parla molto dei benefici degli omega-3 per le donne; la fonte è il pesce grasso o gli integratori di DHA.
  • Vitamina B12. Lavora in coppia con il folato; è particolarmente importante in caso di alimentazione vegetariana e vegana.

Un cenno a parte sulla richiesta molto diffusa di magnesio e vitamina B6 in gravidanza: a volte vengono prescritti, ma non sono un integratore "vitaminico" di base per tutte — vanno assunti solo su indicazione del medico, e non per un consiglio trovato in internet.

Cosa fare se la nausea rende difficile trattenere le vitamine

Nel primo trimestre la nausea può ostacolare l'assunzione delle compresse. A volte aiuta prendere l'integratore non a stomaco vuoto ma con il cibo o prima di dormire, oppure discutere con il medico una forma diversa (per esempio masticabile). Per saperne di più sul perché compare la nausea e su come alleviarla, c'è l'articolo sulla nausea in gravidanza. Se il vomito è intenso e non riesci a trattenere né acqua né cibo, è il caso di rivolgersi al medico.

In sintesi sull'acido folico in gravidanza

  • L'acido folico riduce il rischio di difetti del tubo neurale nel bambino: è una delle misure di prevenzione più documentate.
  • È preferibile iniziare un mese prima del concepimento e proseguire per tutto il primo trimestre (fino a 12 settimane).
  • La dose standard è di 400 mcg al giorno; quella più alta (fino a 4000 mcg / 5 mg) solo in presenza di fattori di rischio e solo su prescrizione medica.
  • Hai scoperto la gravidanza in ritardo o hai saltato un giorno? Non colpevolizzarti: inizia e prosegui semplicemente l'assunzione.
  • Un'alimentazione ricca di folato (verdure a foglia, legumi, agrumi) integra l'integratore, ma non lo sostituisce.
  • Oltre all'acido folico sono importanti iodio, ferro, vitamina D, omega-3 (DHA) e B12 — di solito all'interno di un integratore per la gravidanza e in accordo con il medico.

Questo articolo ha carattere informativo generale e non sostituisce una consulenza medica personalizzata. La scelta delle vitamine, delle dosi e dello schema di assunzione va discussa con il proprio ginecologo o medico di base.

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