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Cistite in gravidanza: sintomi, rimedi e antibiotici

La cistite in gravidanza è comune. Vediamo i sintomi, perché è pericolosa per il bambino, quali antibiotici sono ammessi e come distinguerla dalla candida.

Il team di Mama Ai

Aggiornato 29 giugno 2026 9 min di lettura
Cistite in gravidanza: sintomi, rimedi e antibiotici

Bruciore quando fai pipì, lo stimolo continuo di andare in bagno, un dolore sordo al basso ventre e a volte urina torbida o rosata — e subito il pensiero allarmato: «È cistite? È pericolosa per il bambino?» Se sei incinta e ti riconosci in questa descrizione, non sei sola: la cistite in gravidanza (infiammazione della vescica) e le altre infezioni delle vie urinarie sono particolarmente frequenti nelle future mamme. La buona notizia è che, con una diagnosi e una cura tempestive, questa condizione si tiene bene sotto controllo e di solito non danneggia il bambino. Vediamo con calma da dove arriva la cistite, come distinguerla dalla candida, perché è pericolosa se la si ignora e quale trattamento durante la gravidanza è considerato sicuro.

Che cos'è la cistite e perché è più frequente in gravidanza

La cistite è un'infiammazione della mucosa della vescica, causata il più delle volte da batteri (di solito il batterio intestinale E. coli) che raggiungono la vescica attraverso la corta uretra femminile (il canale urinario). È la forma più comune di infezione delle vie urinarie (IVU) — il termine generico per indicare un'infiammazione in qualsiasi tratto del sistema urinario: dall'uretra e dalla vescica fino ai reni.

Durante la gravidanza il rischio di queste infezioni aumenta, e questo è legato a cambiamenti naturali dell'organismo:

  • L'ormone progesterone rilassa i muscoli. Le pareti degli ureteri e della vescica diventano meno toniche, l'urina scorre più lentamente e può ristagnare — e nell'urina che ristagna i batteri si moltiplicano più facilmente.
  • L'utero che cresce preme sulla vescica. Per questo non sempre si svuota del tutto, e una parte dell'urina rimane all'interno.
  • Cambia la composizione dell'urina. Compaiono più glucosio e sostanze nutritive, che fanno da «nutrimento» per i batteri.

Proprio per questo anche le donne che non avevano mai avuto la cistite possono incontrarla per la prima volta durante la gravidanza.

Sintomi della cistite e come distinguerla dalla candida

I classici sintomi della cistite in gravidanza di solito sono difficili da non notare:

  • bruciore, fastidio o dolore quando si urina;
  • stimolo frequente e intenso di andare in bagno, con l'emissione di pochissima urina;
  • la sensazione che la vescica non si sia svuotata completamente;
  • dolore sordo o senso di pressione al basso ventre, sopra il pube;
  • urina torbida, a volte con odore intenso o con una sfumatura rosata (tracce di sangue).

Cistite o semplice aumento della minzione in gravidanza?

Andare spesso in bagno è una parte normale della gravidanza, soprattutto nel primo e nel terzo trimestre, quando gli ormoni e l'utero che cresce influenzano la vescica. La differenza fondamentale: nella normale minzione frequente non c'è dolore né bruciore, l'urina è chiara e limpida. Se invece la minzione è accompagnata da bruciore, fastidio o urina torbida, è il caso di sospettare un'infezione. Abbiamo spiegato più nel dettaglio quando il fastidio addominale è da considerarsi normale nell'articolo «Dolore al basso ventre in gravidanza: quando è normale».

Cistite o candida?

Queste due condizioni si confondono facilmente, perché entrambe danno fastidio «in basso», ma l'origine è diversa. Nella cistite il dolore è legato proprio alla minzione e si localizza nella zona della vescica. Nella candida (candidosi) prevalgono invece prurito, bruciore nella zona vaginale e perdite bianche, dense e simili alla ricotta, mentre il dolore quando si urina è più «esterno», dovuto all'irritazione. Delle differenze tra le perdite abbiamo parlato negli articoli «Candida in gravidanza: sintomi e cure» e «Perdite in gravidanza: cosa è normale». Nella pratica queste condizioni a volte coesistono, perciò la diagnosi precisa la fa il medico in base agli esami, non in base alle sensazioni.

Perché la cistite in gravidanza è pericolosa se non viene curata

La cistite in sé è un'infezione «bassa» e, con la cura giusta, guarisce senza conseguenze. Il pericolo è un altro: se l'infezione non viene curata, i batteri possono risalire lungo gli ureteri e raggiungere i reni, causando una pielonefrite — un'infiammazione dei reni. La pielonefrite in gravidanza è una condizione seria, che spesso richiede il ricovero e può aumentare il rischio di parto pretermine, di basso peso del bambino alla nascita e di altre complicazioni.

Proprio per questo rischio, durante la gravidanza ogni infezione delle vie urinarie viene seguita con più attenzione rispetto a quando non si è incinte.

Batteriuria asintomatica: perché si controlla l'urina anche quando non fa male nulla

Uno dei punti più importanti: a volte i batteri si moltiplicano attivamente nell'urina, ma non c'è alcun sintomo — si parla di batteriuria asintomatica. Al di fuori della gravidanza questa condizione di solito non si cura. In gravidanza, però, è tutto diverso: senza trattamento la batteriuria asintomatica evolve molto più spesso in pielonefrite ed è associata a un rischio di parto pretermine.

Per questo all'inizio della gravidanza (di norma alla prima visita, intorno alla 12ª–16ª settimana) a tutte le future mamme viene fatta un'urinocoltura — anche se non si avverte alcun disturbo. Se vengono trovati dei batteri, il medico prescriverà una cura per non aspettare le complicazioni. Non è un eccesso di prudenza, ma una misura di prevenzione dimostrata.

Diagnosi: quali esami servono

La diagnosi non si fa «a occhio». Di solito il medico prescrive:

  • L'esame completo delle urine — mostra i segni dell'infiammazione (leucociti, batteri, a volte globuli rossi e nitriti).
  • L'urinocoltura (esame batteriologico) — è l'esame chiave. Stabilisce quali batteri precisi hanno causato l'infezione e a quali antibiotici sono sensibili. Questo permette di scegliere il farmaco in modo mirato.

Perché il risultato sia attendibile, è importante raccogliere l'urina nel modo corretto: la prima del mattino, il mitto intermedio, dopo l'igiene dei genitali esterni, in un contenitore sterile. Il medico ti spiegherà i dettagli.

Come si cura la cistite in gravidanza: gli antibiotici sicuri

La cosa principale da capire: la cistite confermata in gravidanza si cura con gli antibiotici, e li sceglie solo il medico in base ai risultati dell'urinocoltura. Nessuna tisana, succo o «rimedio della nonna» elimina i batteri o sostituisce la terapia antibiotica. L'automedicazione e l'assunzione di antibiotici «su consiglio di un'amica» durante la gravidanza non sono ammesse.

Esistono comunque diversi antibiotici considerati compatibili con la gravidanza, e il medico sceglie tra questi tenendo conto dell'epoca gestazionale e della sensibilità dei batteri:

  • Le cefalosporine (per esempio la cefalexina) — spesso utilizzate durante tutta la gravidanza.
  • L'amoxicillina e l'amoxicillina/acido clavulanico — usate quando è confermata la sensibilità dei batteri.
  • La fosfomicina — viene spesso prescritta in un ciclo breve.
  • La nitrofurantoina — si utilizza, ma di solito si evita nelle fasi avanzate (all'incirca dopo la 37ª settimana e prima del parto), così come in caso di deficit dell'enzima G6PD.

Ci sono anche farmaci che in gravidanza si evitano o non si usano affatto:

  • Il cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo, «Bactrim») — di norma si evita nel primo trimestre e nelle ultime settimane prima del parto.
  • I fluorochinoloni (per esempio la ciprofloxacina) e le tetracicline (doxiciclina) — in gravidanza non si usano.

È molto importante completare fino in fondo tutto il ciclo prescritto, anche se i sintomi sono scomparsi dopo un giorno o due. Un trattamento interrotto lascia vivi una parte dei batteri, e l'infezione può tornare, ormai più resistente alla cura. A volte, dopo il ciclo, il medico prescrive un'urinocoltura di controllo per assicurarsi che l'infezione sia stata debellata.

Cura a casa: che cosa aiuta ad alleviare i sintomi

Le misure di supporto non curano l'infezione, ma migliorano il benessere e aiutano l'organismo a farcela mentre l'antibiotico fa il suo lavoro:

  • Bevi più acqua. Bere molto «lava» la vescica e aiuta a eliminare i batteri (se il medico non ti ha limitato i liquidi per altri motivi).
  • Non trattenere lo stimolo. Svuota la vescica completamente e con regolarità — il ristagno dell'urina favorisce i batteri.
  • Calore e riposo. Una borsa dell'acqua calda (tiepida, non bollente) sul basso ventre può ridurre il fastidio.
  • Il succo di mirtillo rosso a volte viene citato come rimedio di supporto, ma non sostituisce gli antibiotici in caso di infezione confermata e non è un farmaco.
  • Evita i fattori irritanti: saponi profumati, biancheria sintetica e stretta, prodotti per l'igiene aggressivi.

Qualsiasi antidolorifico o altro farmaco durante la gravidanza va assunto solo dopo averne parlato con il medico.

Pregnant woman sitting on a sofa drinking a glass of water to stay hydrated

Prevenzione: come ridurre il rischio di una cistite ricorrente

La cistite in gravidanza tende a ripresentarsi, perciò la prevenzione è importante quanto la cura. Abitudini semplici riducono sensibilmente il rischio:

  • bevi acqua a sufficienza durante la giornata;
  • non trattenere la minzione, vai in bagno al primo stimolo;
  • urina prima e dopo i rapporti intimi — aiuta a «lavare via» i batteri;
  • dopo essere andata in bagno, pulisciti da davanti verso dietro, per non portare i batteri intestinali;
  • indossa biancheria di cotone e traspirante, evita le lavande vaginali e i prodotti profumati per l'igiene intima;
  • fai attenzione alla regolarità intestinale — la stitichezza può favorire le infezioni.

Quando rivolgersi al medico con urgenza

Qualsiasi sintomo di cistite in gravidanza è un motivo per contattare il medico al più presto, senza aspettare che «passi da solo». Ci sono però segnali per i quali serve assistenza medica urgente, perché possono indicare che l'infezione è risalita ai reni (pielonefrite) o sta provocando il travaglio:

  • aumento della temperatura, brividi, febbre;
  • dolore alla schiena (zona lombare) o al fianco (sotto le costole);
  • nausea e vomito;
  • sangue evidente nelle urine;
  • dolori simili a contrazioni, contrazioni regolari dell'utero o perdita di liquido amniotico.

In questi casi non aspettare la visita programmata — rivolgiti al pronto soccorso.

In sintesi

  • La cistite e le altre infezioni delle vie urinarie sono frequenti in gravidanza — a causa degli ormoni, della pressione dell'utero e dei cambiamenti dell'urina.
  • I sintomi principali: bruciore e dolore quando si urina, stimolo frequente, dolore al basso ventre, urina torbida. Non è la stessa cosa della normale minzione frequente in gravidanza né della candida.
  • Un'infezione non curata può risalire ai reni e aumentare il rischio di pielonefrite e di parto pretermine.
  • La batteriuria asintomatica in gravidanza si cura, perciò l'urinocoltura si esegue anche in assenza di disturbi.
  • La cistite si cura con antibiotici che sceglie solo il medico in base all'urinocoltura; alcuni farmaci (fluorochinoloni, tetracicline) in gravidanza non si usano.
  • Acqua, igiene e mirtillo rosso sono un supporto e una prevenzione, ma non sostituiscono la cura prescritta.
  • Febbre, dolore lombare, sangue nelle urine o contrazioni sono un motivo per cercare assistenza urgente.

Questo articolo ha carattere informativo generale e non sostituisce una consulenza medica personalizzata. In caso di sintomi di cistite o di qualsiasi infezione delle vie urinarie durante la gravidanza, rivolgiti al tuo medico: saprà indicarti esami e cure sicuri.

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