Dolore al basso ventre in gravidanza: normale o no?
Senti tirare o fa male il basso ventre in gravidanza? Vediamo quando è normale (utero che cresce, gas, Braxton Hicks) e quando chiamare il medico.
Il team di Mama Ai
Un dolore al basso ventre in gravidanza — che tira, è sordo o simile a una contrazione — spaventa quasi tutte le future mamme. La buona notizia: nella maggior parte dei casi è una conseguenza innocua del corpo che cambia e dell'utero che cresce. Ma a volte il dolore al basso ventre è un segnale che non va ignorato. Qui di seguito vediamo con calma cosa è considerato normale, quali sintomi devono mettere in allerta e quando bisogna chiamare subito il medico o il 118.
La regola d'oro è semplice: nessuno conosce il tuo corpo meglio di te. Se qualcosa ti sembra sbagliato, è meglio andare sul sicuro e contattare il medico, anche se poi dovesse rivelarsi tutto perfettamente a posto.
Perché tira il basso ventre in gravidanza: cause frequenti e innocue
Per tutta la gravidanza l'utero cresce, i legamenti si allungano e gli ormoni rallentano l'intestino. Tutto questo provoca sensazioni molto diverse al basso ventre, da un leggero tiramento a brevi fitte acute. Ecco le cause più frequenti e, di solito, innocue.
Utero che cresce e dolore del legamento rotondo
I legamenti rotondi sostengono l'utero e, man mano che cresce, si tendono come elastici. Quando ti alzi di scatto, ti giri, tossisci o starnutisci, può comparire un dolore breve, acuto o tirante, su uno o entrambi i lati del basso ventre, vicino all'inguine. È il dolore del legamento rotondo, una delle cause più comuni di fastidio nel secondo trimestre. A volte si avverte come un dolore al basso ventre a sinistra o a destra. Questo dolore dura pochi secondi, passa cambiando posizione e non è accompagnato da altri sintomi preoccupanti.
Pancia gonfia, gas e stitichezza
L'ormone progesterone rilassa la muscolatura liscia e l'intestino lavora più lentamente. Da qui pancia gonfia, gas, senso di pesantezza e crampi che è facile scambiare per «qualcosa all'utero». Le cause della pancia gonfia in gravidanza di solito sono banali: digestione rallentata e pressione dell'utero che cresce sull'intestino. Aiutano i pasti piccoli e frequenti, le fibre, una buona idratazione e un movimento dolce. Il bruciore e il dolore nella parte alta dell'addome, dietro lo sterno, invece, spesso non dipendono dall'utero ma dal bruciore di stomaco in gravidanza.
Le contrazioni di Braxton Hicks
Verso la metà e la fine della gravidanza l'utero ogni tanto si «indurisce» per 30–60 secondi, poi si rilassa. Sono le contrazioni di Braxton Hicks (le cosiddette contrazioni di prova). Sono irregolari, indolori o appena fastidiose, passano cambiando posizione o riposando e non aumentano di intensità. È così che il corpo si prepara man mano al parto, ed è anche la causa più frequente della pancia dura in gravidanza.
Leggeri tiramenti nelle prime settimane
Nelle prime settimane molte donne avvertono un leggero tiramento al basso ventre, simile alle sensazioni che precedono il ciclo. Il più delle volte è l'utero, insieme ai legamenti, che si distende all'inizio della sua crescita. A volte il lieve fastidio coincide con l'impianto dell'embrione: come distinguere le normali perdite da spotting dalle mestruazioni lo abbiamo spiegato nell'articolo sul sanguinamento da impianto o ciclo. Se il dolore è lieve, di breve durata e non è accompagnato da un sanguinamento abbondante, di solito non c'è motivo di preoccuparsi. Ma qualsiasi dolore forte o localizzato su un solo lato nelle prime settimane va discusso con il medico (ne parliamo più avanti).
Quando il dolore al basso ventre è un segnale d'allarme
A volte il dolore al basso ventre è il modo in cui il corpo ti dice che serve aiuto. I segnali elencati qui sotto richiedono di contattare immediatamente il medico e, in alcuni casi, di chiamare il 118. Non aspettare che «passi da solo».
Contatta subito il medico o recati al pronto soccorso ostetrico se il dolore al basso ventre è accompagnato da almeno uno di questi segnali:
- Dolore forte, persistente o su un solo lato che non passa con il riposo e il cambio di posizione.
- Dolore con sanguinamento. Sangue rosso vivo o perdite marroni abbondanti insieme al dolore. Un dolore simile a contrazioni con sanguinamento nelle prime settimane può essere segno di una minaccia di aborto spontaneo.
- Dolore con febbre, brividi o bruciore e dolore durante la minzione: potrebbe trattarsi di un'infezione delle vie urinarie, che in gravidanza è importante curare.
- Dolore sotto le costole a destra con forte mal di testa, mosche volanti davanti agli occhi o gonfiori improvvisi: possono essere segni di preeclampsia.
- Contrazioni regolari o utero contratto prima della 37ª settimana: più di 4–6 all'ora, che si intensificano e si fanno più frequenti. Può essere una minaccia di parto pretermine; come riconoscerlo è descritto nell'articolo su come capire che è iniziato il travaglio.
- Dolore improvviso e molto intenso con la pancia dura «come una tavola», soprattutto se con sanguinamento: potrebbe essere un distacco di placenta. È un'emergenza.
Dolore acuto su un solo lato nelle prime settimane: possibile gravidanza extrauterina
Attenzione particolare al primo trimestre. Un dolore acuto, localizzato su un solo lato del basso ventre nelle prime settimane, associato a perdite di sangue, dolore alla spalla, vertigini o svenimento, può essere segno di una gravidanza extrauterina. È una condizione che mette a rischio la vita e richiede un intervento immediato: chiama il 118. I sintomi della gravidanza extrauterina li abbiamo approfonditi in un articolo a parte.
Cosa fare a casa quando il dolore è innocuo
Se il dolore è lieve, di breve durata e non è accompagnato dai segnali d'allarme elencati sopra, di solito bastano alcune semplici accortezze:
- Riposa e cambia posizione. Sdraiati su un fianco, metti un cuscino sotto la pancia e tra le ginocchia.
- Muoviti con dolcezza. Alzati e girati lentamente, sostenendo leggermente la pancia: riduce il dolore del legamento rotondo.
- Bevi a sufficienza. La disidratazione accentua i crampi e favorisce le contrazioni di Braxton Hicks.
- Impacco o doccia tiepidi, non caldi. Un calore moderato sulla zona lombare o sul basso ventre rilassa i muscoli.
- Mangia poco e spesso e tieni d'occhio l'intestino. Fibre, verdura, frutta e acqua riducono la pancia gonfia e la stitichezza.
Non prendere antidolorifici senza il consenso del medico: in gravidanza alcuni farmaci sono sconsigliati. Se le semplici accortezze non aiutano nel giro di qualche ora o il dolore ritorna, parlane con il tuo medico.

Quando chiamare il medico e quando il 118
Contatta il tuo medico in giornata se il dolore non passa dopo qualche ora di riposo, si ripete giorno dopo giorno, è accompagnato da perdite insolite o semplicemente senti che «qualcosa non va». Non esistono motivi «stupidi» per chiamare: il medico è lì proprio per questo.
Chiama subito il 118 se hai un dolore forte e continuo, un sanguinamento abbondante, svenimento o forti vertigini, la pancia dura e dolente, contrazioni regolari prima della 37ª settimana o un dolore acuto su un solo lato con dolore alla spalla. In queste situazioni ogni ora conta, ed è meglio andare «per niente» che perdere tempo prezioso.
I punti chiave
- Il più delle volte il dolore al basso ventre in gravidanza è innocuo: utero che cresce, dolore del legamento rotondo, gas e pancia gonfia o contrazioni di Braxton Hicks.
- I tiramenti che passano con il riposo e il cambio di posizione di solito non sono pericolosi.
- I segnali d'allarme sono: dolore forte, persistente o su un solo lato, sanguinamento, febbre, forte mal di testa con mosche volanti, contrazioni regolari prima della 37ª settimana.
- Un dolore acuto su un solo lato nelle prime settimane con dolore alla spalla o svenimento è un motivo per chiamare il 118: può trattarsi di una gravidanza extrauterina.
- Nel dubbio, chiama il medico. Andare sul sicuro è sempre meglio che aspettare.
Questo articolo ha carattere informativo generale e non sostituisce una consulenza medica personalizzata. In presenza di qualsiasi sintomo preoccupante o dubbio, rivolgiti al tuo ginecologo o chiama il 118.
Fonti
Creato con AI e revisionato dal team di Mama Ai. Informazione educativa — non sostituisce il parere medico professionale.
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