Volare in gravidanza: fino a che settimana e rischi
Con una gravidanza tranquilla volare è di solito sicuro. Ecco fino a che settimana puoi volare in aereo, qual è il trimestre migliore e come ridurre i rischi.
Il team di Mama Ai
Aspetti un bambino e sogni un viaggio — al mare, dai parenti o per lavoro. E subito arriva l'ansia: si può volare in gravidanza, il volo non farà male al bambino, fino a che settimana ti fanno salire in aereo? La buona notizia: con una gravidanza tranquilla e senza complicazioni, viaggiare in aereo è di solito sicuro sia per te sia per il tuo bambino.
In questo articolo vediamo l'essenziale — fino a che settimana si può volare in gravidanza, qual è il trimestre più comodo, quali rischi sono reali (e quali molto esagerati) e come rendere il volo il più sereno possibile. Sono informazioni generali: la decisione finale prendila sempre insieme al tuo medico.
Si può volare in gravidanza in aereo?
Per la maggior parte delle future mamme la risposta è sì. Se la gravidanza procede senza complicazioni e tu e il bambino state bene, un volo breve o di media durata di solito non rappresenta un pericolo. Le principali organizzazioni mediche — il collegio americano di ostetrici e ginecologi (ACOG), il NHS britannico e il RCOG — concordano sul fatto che, in caso di basso rischio, viaggiare in aereo è sicuro.
Il volo di per sé non fa iniziare il travaglio e non danneggia il bambino. I timori che le vibrazioni, il decollo o l'atterraggio possano «fare male» al piccolo non trovano conferma. Molto più importante del volo in sé è come procede la tua gravidanza e se ci sono controindicazioni particolari — ne parliamo più avanti.

Il momento migliore per volare: il secondo trimestre
Se il viaggio si può pianificare, il periodo più comodo è il secondo trimestre, all'incirca dalla 14ª alla 27ª settimana. A questo punto di solito passano la nausea e la forte stanchezza delle prime settimane, mentre la pesantezza e il travaglio ormai vicino del terzo trimestre sono ancora lontani. Anche il rischio di complicazioni come l'aborto spontaneo o il parto prematuro è più basso in questo periodo.
Nel primo trimestre volare non è vietato, ma molte future mamme soffrono di nausea e stanchezza — che possono rendere il volo più faticoso. Nel terzo trimestre arrivano difficoltà proprie: è più pesante restare sedute a lungo, si va più spesso in bagno, le gambe si gonfiano di più. In più è proprio verso la fine che entrano in vigore le limitazioni delle compagnie aeree.
Fino a che settimana si può volare in gravidanza?
Non c'è un motivo medico per smettere di volare a una settimana precisa, ma le compagnie aeree hanno le loro regole — e sono diverse tra loro. La maggior parte dei vettori permette di volare, in caso di gravidanza singola, all'incirca fino alla 36ª settimana, mentre in caso di gravidanza gemellare (gemelli, trigemini) di solito fino alla 32ª settimana.
A partire all'incirca dalla 28ª settimana molte compagnie aeree chiedono un certificato medico. Di solito vi si indica la data presunta del parto e si conferma che la gravidanza procede normalmente e che non ci sono controindicazioni al volo. Vicino al termine il certificato deve essere recente — spesso viene richiesto rilasciato non prima di 7 giorni dalla partenza.
Le regole cambiano da un vettore all'altro, quindi verifica assolutamente in anticipo le condizioni della compagnia aerea specifica — sia per il volo di andata sia per il ritorno. Controlla la settimana limite, se serve il certificato e in quale lingua. Questo ti eviterà spiacevoli sorprese al banco del check-in.
I rischi reali del volo e come ridurli
Volare in gravidanza comporta alcuni aspetti reali di cui tenere conto, ma quasi tutti sono gestibili. Vediamoli uno per uno.
Trombosi venosa profonda (TVP)
La lunga immobilità in poltrona rallenta la circolazione del sangue nelle vene delle gambe, e la gravidanza stessa aumenta un po' la tendenza del sangue a formare coaguli. Per questo, nei voli lunghi, cresce il rischio di trombosi venosa profonda (TVP) — la formazione di un coagulo, il più delle volte nel polpaccio. È il principale rischio dei voli a lungo raggio, ma è del tutto gestibile.
Ridurlo non è difficile:
- alzati e cammina lungo il corridoio ogni 30–60 minuti, quando è sicuro farlo;
- direttamente in poltrona fai esercizi per i piedi: ruota le caviglie, tira la punta verso di te e in avanti, solleva e abbassa i talloni;
- bevi abbastanza acqua e rinuncia all'alcol e al caffè di troppo;
- parla con il tuo medico delle calze a compressione — nei voli lunghi aiutano molto;
- se possibile scegli un posto vicino al corridoio, per alzarti più facilmente.
Le stesse misure alleviano il gonfiore e i crampi alle gambe, che comunque accompagnano spesso la gravidanza. Un segnale d'allarme, invece: se dopo il volo una gamba si gonfia in modo evidente, diventa rossa, calda e dolente — non aspettare, rivolgiti a un medico.
Radiazioni
In quota il livello di radiazione cosmica è un po' più alto che a terra. Ma per i voli occasionali questa dose è irrisoria e non è considerata pericolosa per la gravidanza. Diverso è il caso dei piloti e degli assistenti di volo, che trascorrono moltissime ore in aria — per loro valgono raccomandazioni a parte. Una normale passeggera non deve preoccuparsene.
Pressione in cabina, mal d'aria e orecchie
La pressione e il livello di ossigeno in cabina sono confortevoli per una gravidanza sana — il bambino è ben protetto. A volte danno fastidio altri piccoli disturbi: una leggera nausea, le orecchie tappate, l'aria secca. Ecco cosa aiuta:
- in caso di mal d'aria scegli un posto vicino all'ala, guarda l'orizzonte, mangia snack leggeri;
- per le orecchie tappate aiutano deglutire, sbadigliare e bere acqua a piccoli sorsi;
- porta con te acqua e un burrocacao — in cabina l'aria è secca;
- allaccia la cintura e cerca di riposare di più.
Quando è meglio non volare e prima chiedere al medico
In alcune situazioni è meglio rinunciare al volo o almeno parlarne in anticipo con il medico. Non è un motivo per spaventarsi — semplicemente, in presenza di certe condizioni, il volo aggiunge un rischio inutile. È necessaria prudenza se ci sono:
- preeclampsia o pressione alta legata alla gravidanza;
- placenta previa o sanguinamento;
- minaccia di parto prematuro o rottura prematura delle acque;
- anemia grave;
- una trombosi pregressa o un alto rischio di TVP;
- alcuni casi di gravidanza gemellare.
Questo non è un elenco completo. Se la gravidanza procede con particolarità, ci sono malattie croniche o semplicemente hai dei dubbi — una breve chiacchierata con il medico prima di acquistare i biglietti metterà tutto a posto.
Come prepararsi al volo: la checklist
Un po' di preparazione e il volo passerà sereno. Ecco cosa conviene fare in anticipo.

- Verifica le regole della compagnia aerea su settimana limite e certificato — con anticipo e per entrambi i voli.
- Porta i documenti: la cartella della gravidanza, i risultati degli esami, i contatti del tuo medico.
- Stipula un'assicurazione che copra la gravidanza e informati su dove, a destinazione, potrai ricevere assistenza.
- Allaccia la cintura correttamente: la parte bassa deve passare sotto il pancione, sui fianchi, e non attraverso l'addome.
- Muoviti ogni 30–60 minuti e fai esercizi per i piedi.
- Bevi acqua, indossa abiti comodi e scarpe comode, se vuoi anche calze a compressione.
- Porta degli snack e tutto ciò che ti aiuta contro la nausea.
- Tieni conto della salute della zona: in alcuni Paesi c'è un rischio, per esempio, del virus Zika — verifica prima se è sicuro andarci in gravidanza.
Un discorso a parte sulla sicurezza: i metal detector e gli scanner in aeroporto sono innocui per le donne in gravidanza, si possono attraversare senza timore. E se ti fa sentire più tranquilla — puoi sempre chiedere un controllo manuale.
In sintesi
- Con una gravidanza senza complicazioni volare è di solito sicuro — sia per te sia per il bambino.
- Il periodo più comodo per volare è il secondo trimestre, all'incirca 14–27 settimane.
- La maggior parte delle compagnie aeree permette di volare fino a ~36 settimane in caso di gravidanza singola e fino a ~32 settimane in caso di gemellare; dalla ~28ª settimana spesso serve il certificato del medico.
- Verifica sempre in anticipo le regole della compagnia aerea specifica — per entrambi i voli.
- Il principale rischio gestibile dei voli lunghi è la trombosi: muoviti, bevi acqua, parla delle calze a compressione.
- In caso di complicazioni della gravidanza (preeclampsia, placenta previa, minaccia di parto, ecc.) consulta prima il medico.
Questo articolo ha carattere informativo generale e non sostituisce il parere del medico. La decisione sul volo e sui suoi tempi prendila insieme al tuo ginecologo, tenendo conto delle caratteristiche della tua gravidanza.
Fonti
Creato con AI e revisionato dal team di Mama Ai. Informazione educativa — non sostituisce il parere medico professionale.
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